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Furto di quadri al Museo Luxoro. Sibilla: “Tutta la società civile deve preoccuparsi”

<Quello che è successo preoccupa le istituzioni, ma deve preoccupare anche la società civile>: così Carla Sibilla, assessore alla Cultura del Comune, dopo il furto di opere d’arte al museo Luxoro, a Capolungo, uno dei pezzi del mosaico del polo museale di Nervi. Il turismo, in particolare quello culturale, è una grande risorsa per la città e chi ruba il nostro patrimonio danneggia tutti noi, in particolare in questo momento in cui molti dei settori produttivi sono in difficoltà, in cui commercio e artigianato sono in ginocchio e l’unica speranza che hanno, insieme alla città, è che il turismo confermi il proprio decollo e porti a genova consumatori dall’Italia e dall’estero. La conta finale delle opere d’arte rubate parla di dieci tele. Tra queste spicca un dipinto di Alessandro Magnasco (Frati camaldolesi), mentre per quanto riguarda le altre si tratta di quadri di scuola databili tra il XVII e XVIII secolo.
frati

I ladri stavano per rubare un altro quadro, sempre del Magnasco. Tra le opere più preziose custodite al museo Luxoro c’è proprio il “Pittor Pitocco” (nella foto sotto). Non si sa se sia proprio questo che i ladri hanno dovuto lasciare sul posto per scappare alla luce dell’arrivo della vigilanza, seguite da due pattuglie di polizia municipale e da quella della polizia di Stato.
magnasco

Le divise hanno trovato tre tele abbandonate nel giardino. I ladri non avevano fatto in tempo a staccarle dalle cornici per poterle trasportare. Il successivo sopralluogo all’interno del museo ha purtroppo portato ad accertare il furto di altri quadri. I malviventi avevano forzato e rotto la finestra al piano rialzato a fianco all’ingresso e, dopo aver divelto le barre di protezione situate all’interno del vano, avevano sottratto le opere dalla loro ubicazione. Nella sala sono state rivenute alcune cornici prive delle tele.

<Si tratta quasi sicuramente di un furto su commissione, opera di professionisti – osserva l’assessore Sibilla – che ci allarma e ci preoccupa. La macchina di sorveglianza e di intervento predisposta in casi di questo tipo dall’Amministrazione ha scongiurato danni maggiori. La squadra manutenzioni dei Musei civici si è immediatamente attivata per ripristinare le condizioni di sicurezza del museo che sarà piantonato giorno e notte per impedire il verificarsi di episodi analoghi. Ora attendiamo gli esiti delle indagini, fiduciosi che i dipinti rubati possano quanto prima tornare a fare parte delle collezioni del museo>.

Ecco l’elenco dei quadri rubati.

1- Alessandro Magnasco (Genova, 1667-1749),

Antonio Francesco Peruzzini (Ancona, 1668- 1724)

Frati camaldolesi, 1716-1718 ca.

Olio su tela

2- Ignoto, secolo XVII

Combattimento navale con naufragio, olio su tela

3- Pittore fiammingo (?), secolo XVII

Carico e scarico di vascelli, olio su tela

4- Pittore fiammingo, Cerchia dei De Wael (?), secolo XVII

Combattimento tra quattro vascelli olandesi e francesi,

olio su tela

5- Andries van Eeertvelt (?) (Anversa 1590 – 1652)

Yachts olandesi in regata

olio su tavola

6- Andries van Eeertvelt (?) (Anversa 1590 – 1652)

Tre galeoni alla fine della battaglia

olio su tavola

7- Ignoto pittore, secolo XVII

Cristo e la Samaritana

Olio su tela

8- Ignoto pittore, secolo XVII

Fiori

Olio su tela

9- Ignoto pittore, secolo XVII

Fiori

Olio su tela

10- Ignoto pittore, secolo XVII

Fiori

Olio su tela

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